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La storia della borsa

La borsa per una donna è molto di più di un semplice accessorio, contiene tutto quello di cui abbiamo bisogno, conserva i nostri segreti, rappresenta una parte di noi stesse, ci definisce e impreziosisce la nostra persona.

Designers di tutto il mondo combinano colori, disegni, materiali diversi proponendo modelli in continuo aggiornamento…è moda.

Generalmente la creazione di un modello piuttosto che un altro ha origini molto più profonde del “gusto dello stilista”. Spesso si tratta di una combinazione di moltissimi fattori presenti in ogni cultura che influenzano i designers. Le necessità delle donne, i materiali reperibili in zona, la cultura, la struttura sociale, perfino il clima, nel corso della storia hanno influenzato i design delle borse.

L’evoluzione della borsa ha portato alla luce pochette, borse a mano, borse a tracolla, shopping bags, colori e materiali diversi, oggi, per ogni occasione è importante scegliere la borsa giusta; ecco perché l’armadio di ogni donna contiene spesso un numero indefinito di borse.

Da dove nasce tutta questa passione per la borsa che sarebbe poi diventata qualcosa di così indispensabile per noi donne?

La borsa nasce come un accessorio maschile.
Qualcuna di voi sicuramente sarà sorpresa, ma è proprio così.

La borsa ha una storia molto antica anche se non è ben documentata, molto probabilmente le sue origini sono addirittura risalenti all’epoca preistorica. C’è chi sostiene che nacque assieme al denaro, si presume fosse un sacchetto comodo e portatile di uso prettamente maschile.

Nella civiltà greca antica la moneta era diffusa e forse non è un caso che la radice della parola borsa derivi proprio dal termine greco “byrsa” che significa cuoio. Aumentando la circolazione monetaria iniziarono rapidamente a diffondersi e nacquero varianti che conosciamo con i nomi latini: la “zona” da portare in cintura, la “crumena” da mettere a tracolla, la “manticula” che si teneva in mano.

La prima vera testimonianza di una borsa avente il ruolo di accessorio alla moda risale all’epoca medievale, quando le nobildonne iniziarono a impreziosire quei semplici sacchetti con eleganti ricami e gioielli, soprattutto per accentuare il loro status sociale e per riflettere l’agio e la ricchezza che si stava vivendo.

In genere questi sacchetti venivano legati e portati alla cintura per contenere tutte le cose di cui le signore avevano bisogno.

Nei secoli successivi si è visto ben poco per le borse relative alle donne, dal momento che queste indossavano abiti molto ampi e voluminosi composti da numerosi strati e svariate tasche dove riporre tutto il necessario, questo ha quindi arrestato l’evoluzione della nostra tanto amata borsa.

Nel XVII e XVIII secolo vennero create le tasche per le donne. Ampie tasche separate dai vestiti che venivano legate sotto la gonna. L’interno delle tasche era molto simile a quello delle nostre attuali borse e venivano utilizzate per riporre tutto il necessario. È possibile vedere queste antiche tasche visitando il V Museum di Londra. Le tasche contenevano: profumi, fazzoletti e chiavi proprio come una normale borsa.

Intorno al XIX secolo si diffuse e divenne simbolo di moda il “reticolo”, una piccola borsetta decorata all’interno della quale si potevano riporre pochi oggetti essenziali a causa delle dimensioni molto limitate. La moda a quei tempi prevedeva l’utilizzo di abiti dalla vita sottile e per questo motivo non potevano più essere applicate le tasche che erano state invece le protagoniste indiscusse del secolo precedente.

Il termine borsa fu coniato per la prima volta all’inizio del XX secolo, ma fu inizialmente utilizzato per indicare borse in pelle da uomo.

Nel 1920 nacque la prima vera borsa da donna.

Le donne con il passare del tempo iniziarono a muoversi in maniera sempre più indipendente, la borsa divenne quindi un vero e proprio simbolo di emancipazione femminile. Le donne iniziarono ad uscire e a viaggiare da sole accompagnate da questo nuovo status symbol che permetteva loro di muoversi nel mondo portando con sé tutto ciò di cui necessitavano, autonome e senza l’ausilio di un accompagnatore, che a differenza delle epoche precedenti era solito accompagnarle.