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La storia della moda italiana

Ammirata e ricordata con profonda nostalgia da chi vive lontano, ha esportato eleganza in tutto il mondo con lo stile che la contraddistingue, una terra piena di storia e di cultura, ha affascinato con la sua arte e le sue bellezze paesaggistiche, eccelle anche per le sue squisitezze culinarie….

…stiamo parlando dell’Italia.

Dalle alpi fino alle coste che fronteggiano l’Africa, ogni angolo rivela una storia millenaria, una magia irresistibile che ha conquistato tutti.

Nel mondo della moda l’Italia è sinonimo di eleganza e raffinatezza, uno stile che ha coinvolto e influenzato il mondo diventando un punto di riferimento per molti. Ogni città italiana è dimora di fashion designer ed ha apportato un contributo nel mondo della moda, impossibile non citare Firenze e Roma per i ruoli che hanno avuto e che tutt’ora stanno avendo, anche se quando parliamo di moda è risaputo che la regina indiscussa è indubbiamente Milano.

Com’è nata la moda in Italia?

Alcuni considerano il 1951 come data dell’inizio della moda italiana, in realtà molto prima stilisti italiani davano vita alle loro creazioni con il loro stile anche se in maniera frammentaria e non c’era un progetto unico di moda, inoltre i periodi di guerra e di austerità non hanno favorito l’espandersi di questo settore. Mentre nel 1951 a Firenze, a Palazzo Torrigiani, l’imprenditore italiano Giovanni Battista Giorgini organizzò la prima sfilata di moda segnando il debutto ufficiale di uno stile propriamente nazionale.

Giorgini aveva intravisto la possibilità di esportare il nostro stile, gli Stati Uniti prendevano come riferimento principalmente Parigi per quanto riguarda la moda, era arrivato il momento di mostrare al mondo cosa sapevamo fare.

Per la prima volta quindi i creatori italiani, che avevano esibito solo privatamente le loro produzioni, si riunirono per dare un’immagine unica, la genialità italiana stava per diffondersi su larga scala.

I compratori americani rientrarono in America talmente entusiasti di quello che avevano visto, che quando Giorgini organizzò la seconda sfilata si presentarono oltre trecento ospiti. Fu un successo strepitoso tanto che il comune di Firenze, per la sfilata successiva, autorizzò la location di Palazzo Strozzi prima e Palazzo Pitti successivamente.

Fino a quel momento le produzioni di quell’epoca erano sartoriali e riservate a una clientela di nicchia, poi molti stilisti iniziarono a creare il pronto-moda, ovvero il prodotto di alta moda confezionato ad hoc, per essere fruibile su scala maggiore.